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raro (italy)

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reviewd by tonino merolli

Sono già dieci anni che il progetto progressive Periferia Del Mondo ha preso corpo grazie all’impegno e alla grande passione del polistrumentista Alessandro Papotto, da alcuni anni membro aggiunto del Banco del Mutuo Soccorso. Dopo due album accolti con grande entusiasmo in Italia e all’estero (“In ogni luogo, in ogni tempo” del 2000 e “Un milione di voci” del 2002) esce ora questo lavoro omonimo che prosegue il percorso all’interno di un genere sempre attuale. Nonostante gli incontri, nel corso degli anni, con importanti musicisti prog internazionali, fra i quali il grande Richard Sinclair, le coordinate sonore della band sembrano muoversi principalmente in ambito nazionale con forti rimandi a importanti formazioni del passato come il Banco, la PFM ed anche gli Area. Quello che però caratterizza la formazione romana è la personalità del leader Alessandro Papotto, di formazione classica, che con il pianoforte ed i fiati dona un’impronta personale alle atmosfere tipicamente progressive dei diversi estesi brani e, in veste di cantante, riesce ad essere convincente e sufficientemente ispirato. L’album rimane, comunque, un lavoro collettivo visto che gli altri musicisti (Giovanni Tommasi, Tony Zito, Claudio Braico e Bruno Vegliante) collaborano attivamente al progetto nel quale è compreso anche uno splendido strumentale in tre movimenti intitolato “Suite Mediterranea”.

tonino merolli