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audioreview (italy)

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Reviewed by Fabio Massimo Arati

"In ogni luogo, in ogni tempo", superba opera prima della Periferia Del Mondo, offre tra l’altro il pretesto per confrontare l’edizione su CD con quella in vinile, speculari nella veste grafica, entrambe con belle copertine apribili in cartone pesante, ma dissimili nella resa sonora.

L’opera si presta in maniera eccellente a questo tipo di ascolto: musicalmente assai ricco e rifinito nelle esplicite evoluzioni progressive, nelle influenze jazz, nelle architetture variegate e complesse, l’album in questione offre per di più all’ascoltatore l’alternarsi di momenti melodici ed avvolgenti, spesso caratterizzati da un flauto ammaliante, a grintose ed incisive esternazioni elettriche.

Pur accantonando il fattore estetico, che di fatto favorisce la splendida versione su vinile, corredata poi da uno sfizioso sette pollici con due brani che altrimenti non avrebbero trovato posto tra i solchi dell’ LP, dobbiamo ribadire la superiore dinamica e il calore caratteristico che emana dal microsolco, il cui suono puro e nitido è in questo caso esaltato dall’uso di vinile a 180 gr. Questo senza nulla togliere alla comunque splendida versione su CD, che può in ogni caso vantare una resa sonora di eccezionale spessore, che rende giustizia alla qualità delle composizioni.

Fabio Massimo Arati